The island is a territory to conquer, take. An invader eye scrutinizes its profiles, its weaknesses, moorages for not returning to the sea. Through landings of the retina , visual diving, who came to own it is in turn subjugated by the land, abused and joins with it, penetrates. It remains.
The invader eye turns into possessed, defense is an attack.

This short flim has been produced during the artist residency Carloforte (September 2015)

/ L’isola è un territorio da conquistare, prendere e forzare. Un occhio invasore ne scruta i profili, punti deboli, attracchi per non tornare al mare. Attraverso approdi della retina, immersioni visive, chi arriva a possedere viene a sua volta soggiogato dalla terra, ne abusa ma ne entra a far parte, penetra. Resta.
L’occhio da invasore si tramuta in invasato, la difesa è un attacco.
Ormai gli appartiene come fosse sempre stata sua / come fosse sempre stato suo.
Sommerge tutto come il mare da cui proviene. Per restare, succhia linfa dalle radici in un rituale di iniziazione.

L’opera è stata realizzata nell’ambito di Residenza d’artista Carloforte (settembre 2015)

Studio per un'inasione - Cineteatro Cavallera, Carloforte (CI)

Studio per un’invasione – Cineteatro Cavallera, Carloforte (CI)

Studio per un'invasione - Cineteatro Cavallera, Carloforte (CI)

Studio per un’invasione – Cineteatro Cavallera, Carloforte (CI)

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Studio per un’invasione – Cineteatro Cavallera, Carloforte (CI)

Studio per un'invasione - Cineteatro Cavallera, Carloforte (CI)

Studio per un’invasione – Cineteatro Cavallera, Carloforte (CI)